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30/04/2018

 
Fumi d’asfalto: quali sono i rischi dell’esposizione

Fumi d’asfalto: quali sono i rischi dell’esposizione

Gli asfaltisti possono incorrere in molti rischi per la salute durante le ore di lavoro. Cosa comporta l’esposizione ai fumi d’asfalto?

Gli asfaltisti possono incorrere in molti rischi per la salute durante le ore di lavoro. Cosa comporta l’esposizione ai fumi d’asfalto?

Tutti i lavori che hanno a che fare con l’edilizia portano con sé un bel bagaglio di rischi per la salute, comprese le opere di asfaltatura. Gli asfaltisti, ad esempio, oltre ai comuni rischi di infortunio, sono sottoposti all’esposizione ai fumi d’asfalto, quindi ad agenti chimici, potenzialmente cancerogeni, che possono assorbire per inalazione o contatto.
Ci sono rischi concreti all’esposizione ai fumi d’asfalto? Vediamolo.

Ma cos’è l’asfalto e perché può essere così pericoloso?

L’asfalto è un conglomerato bitumoso, una miscela del 4% di bitume con materiali come pietrisco, sabbia e polveri. Principalmente, è usato per la copertura del manto stradale. Il bitume di cui è composto è un materiale di colore scuro con proprietà leganti, insolubile e semisolido a temperatura ambiente. È di origine naturale o artificiale: nel primo caso si trova in natura nelle rocce asfaltiche o in sacche sotterranee, nel secondo caso viene ottenuto in raffineria distillando il petrolio.
Non è ancora ben definito il fattore di rischio degli asfaltisti. Uno dei pericoli principali è l’esposizione agli agenti chimici tra cui gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) contenuti in piccola parte nel bitume che li rilascia ad una temperatura di 200°
Comunque sia, i fumi che si liberano dal bitume contengono meno dell’1% di IPA, mentre i fumi di catrame, che per fortuna non viene utilizzato in Italia per la produzione dell’asfalto, ne contengono ben 90%
Ecco, quindi, quali sono i rischi a cui sono sottoposti gli asfaltisti:

  • Agenti chimici: come gli IPA, l’idrogeno solforato che si forma con lo stoccaggio del bitume e che può causare l’irritazione delle mucose e, in casi più gravi, paralisi o morte, e le polveri che si sollevano nella fase di produzione e asfaltatura.
  • Agenti fisici: come il rumore, le vibrazioni, disturbi videoterminali, colpi di calore e radiazioni UV.

Come lavorare in sicurezza ed evitale l’esposizione ai fumi d’asfalto

Il datore di lavoro ha l’obbligo di disporre misure di prevenzione collettiva e individuale per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Gli asfaltisti hanno diritto ad un rullo compattatore climatizzato con filtri per evitare che l’operatore si sporga dal finestrino, esponendosi ai fumi, ai colpi di calore e ai raggi solari. Inoltre, il lavoratore deve dotarsi di:

  • Mascherine con filtro;
  • Guanti e indumenti di protezione;
  • Cuffie;
  • Occhialini per la protezione degli occhi.

Inoltre, è importantissimo che sia garantita la possibilità di curare l’igiene personale sul posto di lavoro, caratterizzato come “insudiciante”. Il datore deve, quindi, premurarsi della presenza di:

  • Un luogo da usare come servizio igienico;
  • Spogliatoi personali e armadietti con doppio scomparto per dividere indumenti civili e quelli da lavoro;
  • Un luogo di ristoro con microclima confortevole;
  • Il lavaggio degli indumenti da lavoro con cadenza settimanale a carico dell’impresa;
  • Obbligo dei lavoratori di cambiarsi gli abiti da lavoro prima dei pasti e subito finito il turno;
  • Doccia obbligatoria a fine turno;
  • Assoluto divieto di fumare.

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